L’arrivo degli studenti Raghad e Jamil ad Alessandria accolti dal direttore del Vivaldi, Marco Santi
È finalmente giunto in Italia il primo contingente di studenti dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica provenienti dai Territori Palestinesi. L’attesa è stata logorante, soprattutto per gli studenti che hanno sostenuto l’esame d’ammissione da remoto nello scorso mese di ottobre ed espletato le pratiche per l’ottenimento del visto per motivi di studio nei giorni immediatamente successivi.
Ai fini del rilascio del visto, le istituzioni coinvolte hanno dovuto garantire la concessione di una borsa di studio per l’intera durata del corso di studio e una soluzione residenziale, individuata grazie al coinvolgimento di realtà territoriali quali i Collegi Universitari o organizzazioni del terzo settore. Le istituzioni coinvolte sono i Conservatori di Alessandria, Cagliari, Matera, il Politecnico delle Arti di Bergamo, la Fondazione Milano Scuole Civiche, la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, per un totale di 8 fra studentesse e studenti.
L’evacuazione dalla Striscia di Gaza, dopo la lunga attesa, è stata pianificata in un ristretto lasso di tempo: il Consolato d’Italia in Gerusalemme, coordinandosi con l’Ambasciata d’Italia in Giordania (Amman), ha contattato le istituzioni italiane il 18 maggio, chiedendo conferma sulla disponibilità di accoglienza. Dieci giorni dopo sono state fornite le indicazioni per effettuare il pagamento delle spese di viaggio e assistenza (da Gaza ad Allenby e per i trasferimenti in territorio giordano, nonché per il pernottamento, la permanenza presso l’Ospedale Italiano di Amman, il vitto e il volo verso l’Italia) e il 1° giugno il piccolo contingente è partito, per arrivare all’aeroporto di Roma-Fiumicino nel pomeriggio del giorno successivo.
Per le istituzioni coinvolte, che hanno reperito le risorse necessarie a questo progetto formativo e umanitario, inizia ora un lungo percorso di affiancamento, integrazione e condivisione, con l’auspicio che il progetto possa essere implementato in virtù del riconoscimento di un titolo di protezione umanitaria che possa consentire la fruizione delle specifiche risorse messe a disposizione dal Ministero.
“Auspichiamo che gli altri quattro studenti che, pur avendo già espletato tutte le pratiche previste, non hanno al momento potuto evacuare dai Territori Palestinesi, possano al più presto essere inseriti in un nuovo contingente per raggiungere finalmente le istituzioni che li accoglieranno: Conservatori di Bologna, Cagliari, Politecnico delle arti di Bergamo, Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano”.
In tale contesto, sono arrivati al Conservatorio Vivaldi di Alessandria Raghad e Jamil, iscritti rispettivamente al corso accademico di primo livello in Liuto e in Musica elettronica. La loro ospitalità per i prossimi tre anni viene garantita da una rete solidale, che vede affiancati al Conservatorio il Collegio Santa Chiara, la Caritas diocesana (Fondazione Opere di Giustizia e Carità), l’associazione di solidarietà con la Palestina L’ulivo e il libro di Alessandria, l’Anpi provinciale Alessandria, le associazioni Orizzonti Verdi, Solidarietà Internazionale ed Emergenze, Yggdra, San Benedetto al Porto, l’Associazione per la pace e la nonviolenza, l’Associazione Pantheon.
Oltre alle risorse messe a disposizioni da tali realtà, saranno promosse iniziative di raccolta fondi, confidando che tali azioni si costituiscano quale occasione di condivisione e di accrescimento della consapevolezza di quella dimensione umana spesso travolta dall’assuefazione mediatica e da considerazioni macro-politiche che poco hanno a che vedere con la storia e il destino personale di giovani che chiedono solo di poter realizzare il proprio sogno: vivere, imparare, lavorare, conoscere.
Chiunque vorrà supportare questa iniziativa potrà contattare il Conservatorio Vivaldi di Alessandria (ufficio.stampa@conservatoriovivaldi.it) e/o effettuare una donazione liberale.
(conto corrente 000103784649 IBAN IT 47 R 02008 10400 000103784649 BIC/SWIFT UNCRITM1835 Unicredit Banca, intestato a Opere di Giustizia e Carità ETS, con causale “studenti palestinesi”).






