Alessandria si dota di un protocollo operativo per l’attuazione delle procedure di screening previste dal nuovo Patto europeo su migrazione e asilo: un accordo che vede insieme Prefettura, Questura, Azienda Sanitaria Locale e Croce Rossa Italiana per garantire controlli sanitari e di sicurezza uniformi, e una tempestiva individuazione delle situazioni di vulnerabilità tra i cittadini di Paesi terzi.

Il 16 luglio è stato siglato ad Alessandria il Protocollo operativo per l’attuazione delle procedure di screening previste dal nuovo Patto europeo su migrazione e asilo. L’intesa, sottoscritta da Prefettura, Questura, Asl Al e Croce Rossa Italiana, nasce nell’ambito della collaborazione istituzionale volta a dare concreta attuazione al Regolamento Ue entrato in vigore lo scorso 12 giugno.

Il Regolamento introduce accertamenti preliminari obbligatori per i cittadini di Paesi terzi che non soddisfino le condizioni di ingresso, intercettati alle frontiere esterne o che soggiornano illegalmente sul territorio, incluse le persone che presentano domanda di protezione internazionale. Tali controlli devono essere effettuati entro tre giorni dal rintraccio, e comprendono sia verifiche di sicurezza e identificazione, sia controlli sanitari preliminari finalizzati a individuare eventuali necessità di assistenza medica e condizioni di vulnerabilità.

La Prefettura di Alessandria, che presiede il Tavolo Vulnerabilità nel cui ambito è stato elaborato il Protocollo, garantisce la governance dell’intera procedura, coordinando i soggetti coinvolti e monitorando i flussi operativi. Un ruolo di regia che conferma il modello di collaborazione interistituzionale già sperimentato sul territorio alessandrino in altri ambiti legati all’accoglienza e all’integrazione dei migranti.

L’Azienda Sanitaria Locale di Alessandria mette a disposizione le proprie risorse cliniche presso la Casa di Comunità di Alessandria, dove il personale medico garantirà attività di triage, rilevazione dei parametri vitali e valutazione del rischio infettivologico. Il percorso sanitario è integrato dalla mini-équipe territoriale del Progetto Regionale “Salus”, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione e con ASL AL capofila, specializzata nel riconoscimento dei traumi e nel raccordo con i servizi sociali del territorio.

Alla Questura di Alessandria spettano, oltre alle attività di identificazione e ai controlli di sicurezza previsti dalla normativa europea, anche i compiti di individuazione precoce delle situazioni di vulnerabilità, in raccordo con i servizi competenti per la presa in carico dei migranti con bisogni specifici. Il personale di polizia impegnato in queste attività è stato adeguatamente formato per riconoscere e segnalare tali condizioni.

La Croce Rossa Italiana garantisce il supporto logistico e organizzativo lungo l’intero percorso di screening, curando in particolare la tempestiva comunicazione degli esiti degli accertamenti sanitari ai soggetti competenti e assicurando continuità operativa nelle attività di presa in carico e accompagnamento dei migranti.

Il Protocollo si inserisce nel solco delle consolidate collaborazioni tra gli enti del territorio alessandrino, confermando l’efficacia di un modello condiviso che punta a una gestione più completa e strutturata del fenomeno migratorio, attraverso il coordinamento delle competenze istituzionali e una presa in carico integrata delle diverse esigenze connesse ai flussi migratori.