Fino al 27 ottobre 2026, quattro paesi europei, Italia, Malta, Grecia e Spagna, sono protagonisti di una nuova campagna online e offline che mette al centro le voci troppo spesso assenti dal dibattito pubblico. Si chiama Pov: More correct Information, Less Discrimination e nasce nell’ambito del progetto europeo Mild, promosso da organizzazioni della società civile con il coordinamento di Lunaria e Carta di Roma per la parte italiana.
Il nome non è casuale: Pov sta per Point of View, punto di vista. Ed è proprio questo l’obiettivo della campagna: spostare lo sguardo, cambiare prospettiva. Perché nei media mainstream le persone migranti, rifugiate e razzializzate continuano ad apparire quasi sempre attraverso il filtro dell’emergenza, della vulnerabilità, della crisi, raramente come soggetti attivi, raramente con una voce propria.
La campagna si articola attorno a cinque aree tematiche: visibilità e rappresentazione, narrazioni negative, riconoscimento delle fake news e buone pratiche giornalistiche, stereotipi e disumanizzazione, nuove narrazioni. Un percorso che non si limita a denunciare i problemi, ma cerca di costruire strumenti concreti di pensiero critico per chi consuma e condivide informazioni ogni giorno. I contenuti, video, infografiche, storytelling sui social, saranno diffusi sui canali di tutti i partner del progetto (Facebook, Instagram, TikTok, X, LinkedIn, YouTube) in italiano, inglese, greco e spagnolo.
Pov non è una campagna solo virtuale. Il primo appuntamento dal vivo è già fissato: martedì 17 giugno alle 18.45, nel Parco del Torrione a Roma (via Prenestina 73), con l’incontro Il privilegio di informare, un dibattito aperto al pubblico. La conferenza finale del progetto, che presenterà tutti i risultati del percorso biennale, è prevista per il 17 dicembre 2026.
Mild non è solo campagna: negli ultimi due anni il progetto ha prodotto cinque rapporti di ricerca, quattro nazionali e uno europeo, e percorsi formativi rivolti a giornalisti, studenti di giornalismo e organizzazioni della società civile, con l’obiettivo di rafforzare le competenze nel riconoscere e contrastare disinformazione, narrazioni discriminatorie e discorsi d’odio. Le ricerche condotte nei quattro paesi hanno confermato la persistente sottorappresentazione delle comunità razzializzate nei media, insieme alla diffusione di stereotipi e informazioni distorte.
Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili su cronachediordinariorazzismo.org.






