© Unhcr/Shawkat Alharfoush

In un contesto di crescente instabilità globale e pressioni umanitarie in aumento che minacciano i servizi essenziali per oltre 117 milioni di persone in fuga per cercare sicurezza e protezione, si celebra, il 20 giugno, la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dalle Nazioni Unite per riconoscere la forza, il coraggio e la determinazione di chi è costretto ad abbandonare la propria casa a causa di guerre, violenza, persecuzioni e violazioni dei diritti umani.

Quest’anno la ricorrenza coincide con il 75° anniversario della Convenzione di Ginevra del 1951, pilastro del diritto internazionale dei rifugiati, nata per garantire che chi è costretto a fuggire non venga lasciato senza protezione. Settantacinque anni dopo, l’Agenzia Onu per i rifugiati continua a lavorare affinché il diritto di cercare protezione sia preservato e accessibile, fino a quando ogni persona costretta a fuggire da guerre e persecuzioni non sarà al sicuro.

Per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2026, l’Unhcr lancerà la campagna globale Until Everyone is Safe, che richiama l’attenzione sul diritto di cercare sicurezza come diritto universale e bene condiviso. Questa giornata rappresenta un’occasione per riaffermare un principio fondamentale: “nessuno è al sicuro finché non lo sono i più vulnerabili tra noi e la protezione dei rifugiati è una responsabilità condivisa che contribuisce alla stabilità e alla coesione delle società”.