Mettere al centro i diritti e il futuro dei minori stranieri non accompagnati per costruire una comunità più inclusiva: è questo il tema dell’incontro che si è tenuto il 19 maggio nella sede dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria. L’evento ha presentato il quadro della realtà dei giovani migranti soli accolti nel territorio alessandrino, proponendo una riflessione sulla necessità di una responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadinanza.
Nel dibattito si è parlato del tutore volontario, una figura che va oltre il semplice adempimento burocratico. Il tutore rappresenta un punto di riferimento essenziale per l’accompagnamento, la tutela dei diritti e la promozione dell’inclusione sociale di ragazzi e ragazze che arrivano in Italia senza figure adulte di riferimento. L’essenza di questo ruolo è racchiusa nel titolo stesso dell’iniziativa: un percorso di relazione in cui “si cresce insieme”. Il tutore non è solo una guida per il minore, ma vive a sua volta un’esperienza di arricchimento umano, trasformando la tutela legale in un legame di cittadinanza attiva.
L’incontro è stato promosso dal Progetto Fami Monitoraggio della tutela volontaria per minori stranieri non accompagnati in attuazione dell’art. 11, legge n.47/2017 dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, in collaborazione con il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Piemonte, il Comune di Alessandria, il Cissaca, il Cpia 1 Alessandria, l’Associazione Cultura e Sviluppo, l’Aps Cambalache e l’Associazione Tutrici e tutori volontari di minori stranieri non accompagnati Piemonte e Valle d’Aosta.
A livello locale, è stato sottolineato come l’integrazione di questi minori richieda uno sforzo corale tra settore pubblico e privato sociale.
Per chi desidera diventare tutore volotario dei minori stranieri non accompagnati l’iter da seguire prevede la presentazione della domanda tramite il modulo scaricabile dal sito del Consiglio regionale del Piemonte nella pagina web dedicata al Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Seguirà un colloquio conoscitivo in cui vengono precisati i contorni dell’attività di tutela, la richiesta di adesione a il corso di formazione obbligatorio che inizierà il 19 settembre al Campus Einaudi a Torino (6 sabati consecutivi in presenza, possibile da remoto per un massimo di 3 lezioni, da seguire in diretta).
Saranno affrontati argomenti relativi al diritto dell’immigrazione e agli aspetti relazionali (conoscere bisogni, condotta da tenere, come comportarsi per pratiche burocratiche, etc). A seguito dell’iscrizione nell’elenco dei tutori volontari presso il Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della
valle d’Aosta, si potrà essere nominati per l’incarico.






