Secondo i dati della Banca d’Italia elaborati dalla Fondazione Leone Moressa, nel 2025 il volume delle rimesse inviate in patria dalle famiglie immigrate in Italia è stato pari a 8,6 miliardi. Inoltre, utilizzando il modello della Banca d’Italia per la misurazione delle rimesse informali, si può stimare un flusso “invisibile” compreso tra il 15 e il 45 per cento, che porterebbe il volume complessivo tra 9,9 e 12,5 miliardi.
Verso il Bangladesh quasi il 20 per cento del denaro inviato
Osservando i dati 2025, il Bangladesh si conferma la prima destinazione con 1,7 miliardi di euro, pari al 19,6 per cento del totale. Seguono India e Marocco, entrambi con poco meno di 600 milioni. India e Bangladesh, in particolare, segnano trend in forte crescita negli ultimi dieci anni e nell’ultimo anno, mentre segnano il passo Marocco, Filippine, Pakistan e Romania.
Georgia e Cina
Nell’ultimo anno sono in calo anche Romania, Senegal e Nigeria, mentre aumentano Perù e Georgia. Negli ultimi dieci anni la Georgia ha registrato un aumento di più di cinque volte, a fronte di una popolazione residente in Italia di appena 30 mila abitanti. Fuori dalle prime 20 posizioni troviamo invece la Cina, verso cui nel 2011 e nel 2012 partivano oltre 3 miliardi, mentre nel 2025 registra appena 4 milioni di euro.
Valori pro-capite
Rapportando le rimesse alla popolazione straniera in Italia, mediamente ciascun cittadino immigrato invia in patria 134 euro al mese. Osservando le prime 20 comunità straniere presenti in Italia, i valori massimi si registrano tra i cittadini del Bangladesh (658 euro mensili pro-capite). Anche le Filippine registrano valori superiori a 300 euro mensili pro-capite. Nettamente sotto la media, invece, i Paesi del Nord Africa (Marocco, Tunisia, Egitto) e quelli dell’Est Europa (Moldavia, Ucraina, Romania).
A livello territoriale, il Piemonte è la settima regione italiana con 478 milioni di euro, pari al 5,5 per cento del totale. Dalla provincia di Alessandria vengono inviati 44 milioni all’anno (dato riferito al 2025) che equivalgono al 9,2 per cento del totale regionale.
Secondo i ricercatori della Fondazione Leone Moressa “le rimesse inviate in patria dagli immigrati residenti in Italia si confermano uno strumento fondamentale di sostegno alle famiglie nei Paesi d’origine e contribuiscono a soddisfare bisogni di base e sostenere piccole spese straordinarie, come ad esempio spese sanitarie o scolastiche. Nel 2025 il volume complessivo ha raggiunto 8,6 miliardi di euro, ben al di sopra rispetto alla spesa italiana per la cooperazione internazionale allo sviluppo (circa 6 miliardi)”.






