Il Quaderno sulla presenza di migranti nelle Città metropolitane pubblicato dalla Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti analizza le caratteristiche del fenomeno migratorio in Italia a livello territoriale. L’obiettivo principale della pubblicazione è quello di fornire un quadro dettagliato della presenza dei cittadini non comunitari nelle 14 città metropolitane italiane.

Al 31 dicembre 2024 i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia sono 3.810.741, con un incremento del 5,6 per cento rispetto all’anno precedente. L’aumento conferma una tendenza già osservata negli ultimi anni, in cui la componente extra Ue continua a rappresentare una presenza strutturale nel tessuto demografico, sociale ed economico del Paese. La crescita appare distribuita in modo non uniforme sul territorio, riflettendo dinamiche occupazionali, insediative e familiari differenziate.

Provenienza e caratteristiche socio-demografiche
La distribuzione per continente di origine mostra un quadro complessivamente equilibrato: 31,4 per cento Asia, 29,7 per cento Africa, 28,1 per cento Europa,11 per cento Americhe, 0,1 per cento Oceania. L’Ucraina si conferma il primo Paese di origine (10,3 per cento del totale), anche in conseguenza degli ingressi registrati a partire dal 2022. Seguono Marocco, Albania e Cina, che insieme rappresentano il 27 per cento delle presenze extra Ue. Dal punto di vista demografico, la popolazione non comunitaria presenta un sostanziale equilibrio di genere (52 per cento uomini, 48 per cento donne). I minori rappresentano il 17,3 per cento del totale, un dato che conferma la presenza di nuclei familiari stabili e di percorsi insediativi di medio-lungo periodo.

Distribuzione territoriale: forte concentrazione al Nord
Il dato territoriale evidenzia una forte disomogeneità: il 60 per cento dei cittadini non comunitari risiede nel Nord (35,7 per cento Nord-Ovest; 24,2 per cento Nord-Est), il 23,1 per cento nel Centro, il 12,5 per cento nel Mezzogiorno e il 4,6 per cento nelle Isole. Milano e Roma concentrano da sole oltre un quinto della popolazione extra UE (13 e 9 per cento rispettivamente). Quote comprese tra il 2,3 e il 3,2 per cento si registrano a Torino, Napoli, Bologna e Firenze.

Permessi di soggiorno e acquisizioni di cittadinanza
Nel 2024 sono stati rilasciati 290.119 nuovi permessi di soggiorno, con una riduzione del 12,3 per cento rispetto all’anno precedente. I rilasci si concentrano a Milano (10,7 per cento), Roma (5,2 per cento), Torino (3,7 per cento) e Napoli (3,4 per cento). Gli ingressi risultano in calo in quasi tutte le Città metropolitane, con l’eccezione di Bari (+35,2 per cento), Torino (+17 per cento) e Cagliari (+9,6 per cento). Le acquisizioni di cittadinanza italiana da parte di cittadini di Paesi terzi ammontano a 199.797, in aumento dell’1,9 per cento. I titolari di permesso di lungo periodo rappresentano il 52,8 per cento dei non comunitari regolarmente soggiornanti (in calo di 6,4 punti percentuali, principalmente per eƯetto delle acquisizioni di cittadinanza).

Il lavoro: 1,7 milioni di occupati extra Ue
Nel 2024 i lavoratori non comunitari occupati in Italia sono 1.766.720, pari al 7,4 per cento degli occupati con più di 15 anni. Il trend dell’occupazione extra Ue segue quello della popolazione italiana, pur mantenendo alcune differenze nei principali indicatori:
 Tasso di occupazione: 61,3 per cento (italiani 62,2)
 Tasso di disoccupazione: 10,2 per cento (italiani 6,1)
 Tasso di inattività: 31,7 per cento (italiani 33,7).

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