Per la prima volta in Italia, il 6 maggio si celebra la Giornata nazionale della tutela volontaria, dedicata ai cittadini e alle cittadine che affiancano i minori stranieri non accompagnati nel loro percorso di crescita e autonomia. La scelta della data non è casuale: il 6 maggio 2017 è entrata in vigore la Legge Zampa che ha introdotto nel nostro ordinamento la figura del tutore volontario, riconoscendo il ruolo attivo della società civile nella protezione dei minori arrivati soli in Italia. A nove anni da quella svolta normativa, la Giornata nasce su iniziativa di Tutori in Rete per riconoscere e rendere visibile un impegno diffuso ma ancora poco conosciuto, rilanciando una richiesta chiara: un tutore volontario per ogni minore straniero non accompagnato.

Una figura chiave per i percorsi di autonomia
Il tutore volontario è un cittadino formato e nominato dal Tribunale per i minorenni per rappresentare legalmente un minore straniero non accompagnato. Ma il suo ruolo va oltre la dimensione giuridica. Il tutore accompagna il ragazzo o la ragazza nel rapporto con scuola, servizi sociali e istituzioni, sostenendo concretamente il percorso di crescita, inclusione e autonomia.
La tutela volontaria significa ascolto, continuità e presenza. Significa esserci nei momenti decisivi: nella scelta della scuola, nella ricerca di un tirocinio, nel disbrigo delle pratiche burocratiche, nell’accesso ai diritti e nel delicato passaggio verso la maggiore età.

Un impegno diffuso in tutta Italia
In occasione della Giornata, Tutori in Rete, la rete nazionale che riunisce 20 associazioni e gruppi informali di tutrici e tutori volontari attivi su tutto il territorio, racconta, attraverso volti, luoghi e parole provenienti da tutta Italia, l’impegno quotidiano di tante persone. Dalle esperienze raccolte emerge con chiarezza l’impatto della tutela volontaria: la presenza di un tutore contribuisce a rendere più efficaci i percorsi educativi, facilita l’accesso ai diritti, rafforza il rapporto con i servizi e sostiene il passaggio alla maggiore età, uno dei momenti più delicati per i minori soli.. La Giornata del 6 maggio è anche l’occasione per dare visibilità a questa rete e alle persone che la rendono viva ogni giorno, valorizzando il contributo di centinaia di tutori e tutrici volontarie.

Un impegno che riguarda tutti
La Giornata nazionale della Tutela Volontaria vuole essere non solo un momento di riconoscimento, ma anche un invito a conoscere questa esperienza di cittadinanza attiva e a rafforzare un sistema in cui nessun minore debba affrontare da solo il proprio percorso.