Una fotografia articolata del fenomeno nelle sue diverse dimensioni: credito, risparmio, investimenti, assicurazioni e relazioni con il paese di origine. È quanto offre il Rapporto dell’Osservatorio sull’Inclusione Finanziaria dei Migranti, realizzato nell’ambito del progetto Finanza Inclusiva per l’Integrazione finanziato dal Fondo Fami,

Un’attenzione specifica è dedicata all’imprenditoria a titolarità migrante, fenomeno dinamico e in crescita, anche in settori come quello agricolo, dove la presenza straniera si sta rafforzando in alcune aree del Paese. Il Rapporto analizza anche le condizioni di maggiore vulnerabilità, soffermandosi sui bisogni specifici di richiedenti asilo e rifugiati e dedicando un focus ai cittadini ucraini, oggi chiamati a confrontarsi con una permanenza più stabile del previsto e con nuove esigenze finanziarie.

Quale ruolo può giocare, in questo contesto, l’educazione finanziaria? Il Rapporto la individua come uno snodo centrale, reso ancora più urgente dalla diffusione degli strumenti digitali e dalla crescente complessità delle scelte economiche.

Nel complesso, il quadro che emerge,  basato su oltre quindici anni di dati e analisi qualitative, è articolato e in evoluzione: accanto ai progressi compiuti, si delineano nuove criticità, accentuate dagli effetti della pandemia e dell’inflazione.

Il Rapporto individua alcune priorità di intervento per istituzioni, operatori finanziari e attori territoriali, chiamati a rafforzare percorsi di inclusione più equi ed efficaci.

Qui potete scaricare il Rapporto