I Paesi membri dell’Unione Europea hanno raggiunto l’accordo per prorogare di un anno la protezione temporanea riservata a chi fugge dalla guerra in Ucraina, spostando la scadenza dal 4 marzo 2027 al 4 marzo 2028. La decisione conferma l’impegno dell’Unione a sostenere l’Ucraina “per tutto il tempo necessario”, garantendo maggiore chiarezza e prevedibilità a chi ha trovato rifugio nei Paesi membri.

Accanto alla proroga, il Consiglio ha introdotto una condizione nuova: la protezione temporanea sarà concessa, d’ora in avanti, solo a chi risulta in regola con gli obblighi di leva militare in Ucraina. Una misura che nasce dalla volontà di conciliare due esigenze parallele: la tutela delle persone sfollate e il diritto dell’Ucraina di difendersi dall’aggressione russa. La restrizione si applicherà solo ai nuovi richiedenti, non a chi già beneficia della protezione temporanea nell’Unione. Per ottenere il riconoscimento, i richiedenti dovranno dimostrare la propria regolarità rispetto agli obblighi militari, ad esempio esibendo il passaporto con il timbro di uscita rilasciato dalle autorità ucraine, oppure un documento che attesti l’esenzione o l’adempimento di tali obblighi.

Il meccanismo, attivato dall’Ue nel marzo 2022 dopo l’invasione russa, ha finora garantito assistenza a oltre 4 milioni di sfollati ucraini. Al 31 maggio 2026 risultavano 4,38 milioni le persone sotto protezione temporanea nell’Unione. Si tratta di uno strumento giuridico pensato per offrire tutela immediata e collettiva a un ampio numero di sfollati impossibilitati a fare ritorno nel proprio Paese. Chi ne beneficia gode di diritti uniformi in tutti gli Stati membri: soggiorno, accesso al lavoro e all’alloggio, assistenza sanitaria, sostegno sociale e istruzione per i minori. La direttiva europea sulla protezione temporanea risale al 2001, adottata dopo i flussi di sfollamento causati dal conflitto nei Balcani occidentali, ma è stata attivata per la prima volta proprio in risposta all’invasione dell’Ucraina.

Il Consiglio aveva già concordato, nel settembre 2025, un approccio graduale per accompagnare, quando le condizioni in Ucraina lo permetteranno, il superamento della protezione temporanea. La strategia prevede la possibilità di transitare verso status di soggiorno più stabili, legati a lavoro, studio o ricongiungimento familiare, insieme a misure per un rientro sostenibile in Ucraina. La proroga dovrà ora essere formalmente adottata dal Consiglio nelle prossime settimane e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue, entrando in vigore il giorno successivo.