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In Italia l’immigrazione è uno dei temi più discussi nel dibattito pubblico, ma spesso la percezione dei cittadini non coincide con i dati reali. È quanto emerge dallo studio Immigrazione tra opinione e realtà pubblicato dall’Eurispes nei giorni scorsi, che analizza opinioni, paure e atteggiamenti degli italiani verso la presenza straniera nel Paese.

Secondo i dati più recenti, gli stranieri residenti in Italia sono circa 5,2 milioni, pari al 9 per cento della popolazione. Dopo il picco del 2023, con oltre 157 mila arrivi via mare, gli sbarchi sono scesi nel 2024 a 66.617. Nonostante ciò, molti italiani tendono a sovrastimare la presenza degli immigrati.

Opinioni contrastanti
Nel rapporto Eurispes da un lato emergono atteggiamenti di apertura e riconoscimento del contributo degli immigrati, dall’altro timori legati alla sicurezza, al lavoro e all’identità culturale. Ad esempio, il 78,2 per cento degli italiani ritiene che gli immigrati svolgano lavori che gli italiani non vogliono più fare, mentre il 54,3 per cento riconosce il loro contributo alla crescita economica del Paese. Tuttavia, il 68,2 per cento li associa anche a un aumento della criminalità. Allo stesso tempo, l’idea che gli immigrati “rubino il lavoro” agli italiani è condivisa da una minoranza: solo il 26 per cento degli intervistati è d’accordo con questa affermazione.

Immigrazione regolare
Un elemento su cui l’opinione pubblica appare relativamente compatta riguarda la distinzione tra immigrazione regolare e irregolare. Quasi la metà degli italiani (47,4 per cento) valuta positivamente l’immigrazione regolare, mentre appena il 16,9 per cento la considera negativa. Al contrario, oltre il 70 per cento esprime un giudizio negativo sull’immigrazione clandestina.
L’esperienza diretta conta Il 65,3 per cento degli intervistati afferma di non aver mai avuto problemi con persone straniere, mentre solo una minoranza dichiara di aver avuto esperienze negative. Secondo i ricercatori, il contatto diretto tende a favorire atteggiamenti più inclusivi, mentre la percezione di minaccia cresce quando l’immigrazione viene conosciuta soprattutto attraverso narrazioni mediatiche o politiche.

Qui potete scaricare il Rapporto Immigrazione tra opinione e realtà