Acquisizioni della cittadinanza italiana per le prime nove cittadinanze di origine (grafico Istat)

Un calo contenuto della popolazione residente, che peraltro continua a invecchiare, una dinamica migratoria più che positiva, il minimo storico di fecondità, la speranza di vita che supera i livelli pre-pandemici, l’aumento degli espatri di cittadini italiani, il nuovo massimo di acquisizioni della cittadinanza italiana a cui si affianca l’importante crescita della popolazione straniera residente: sono i dati che emergono dagli indicatori demografici dell’Istat appena pubblicati.

Al 31 dicembre 2024 la popolazione residente conta 58 milioni 934mila persone (dati provvisori), in calo di 37mila unità rispetto alla stessa data dell’anno precedente. Il saldo naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi, è ancora fortemente negativo (-281mila unità). Le immigrazioni dall’estero, 435mila, per quanto inferiori di circa 5mila unità rispetto al 2023, si mantengono sostenute. Le emigrazioni per l’estero ammontano a loro volta a 191mila, in sensibile aumento sul 2023 (+33mila). Il saldo migratorio netto con l’estero è dunque pari a +244mila, riuscendo in ampia parte a compensare il deficit dovuto alla dinamica naturale.

Aumentano le acquisizioni della cittadinanza italiana
Al 1° gennaio 2025 la popolazione residente di cittadinanza straniera è composta da 5 milioni e 422mila unità, in aumento di 169mila individui (+3,2 per cento) sull’anno precedente, con un’incidenza sulla popolazione totale del 9,2 per cento. Il 58,3 per cento degli stranieri, pari a 3 milioni 159mila individui, risiede al Nord, con un’incidenza sul totale della popolazione residente pari all’11,5 per cento. Diminuisce ancora la popolazione di cittadinanza italiana (53 milioni 512mila unità), 206mila in meno rispetto al 1° gennaio 2024 (-3,8 per mille).
Nel 2024 217mila cittadini stranieri hanno acquisito la cittadinanza italiana, dato in crescita rispetto all’anno precedente (poco meno di 214mila). Le tre cittadinanze di origine che risultano avere il peso maggiore sono quella albanese (31mila acquisizioni), la marocchina (27mila acquisizioni) e la rumena (circa 15mila acquisizioni) che, rispetto al 2023, rimpiazza quella argentina in terza posizione.

In aumento l’immigrazione straniera e gli espatri di cittadini italiani
Nel 2024 le immigrazioni dall’estero in Italia sono state 435mila, in lieve diminuzione (-1,2 per cento) rispetto al 2023, ma più elevate rispetto ai valori osservati nel decennio 2012-2021 durante il quale non si è mai superata la soglia dei 400mila ingressi annui. La flessione registrata nel 2024 è dovuta alla consistente riduzione dei rimpatri di cittadini italiani, che hanno segnato un calo del 14,3 per cento. Al contrario, le immigrazioni degli stranieri hanno mostrato una lieve crescita (+1 per cento), contribuendo a mantenere i flussi complessivi su livelli elevati.
Dai primi dati provvisori si osserva che il Bangladesh è il principale Paese di origine dei flussi di immigrazione straniera (7,8 per cento del totale), seguito dall’Albania (7,1 per cento). Ancora significativo il flusso di stranieri provenienti dall’Ucraina (6,5 per cento), in relazione agli ingressi per motivi umanitari dovuti al conflitto tuttora in corso.

Nel 2024 aumentano di oltre il 20 per cento le emigrazioni per l’estero, che passano da 158mila del 2023 a poco meno di 191mila, facendo registrare così il valore più elevato finora osservato negli anni Duemila. L’aumento è dovuto esclusivamente all’impennata di espatri di cittadini italiani (156mila, +36,5 per cento rispetto al 2023) che si dirigono prevalentemente in Germania (12,8 per cento), Spagna (12,1 per cento) e Regno Unito (11,9 per cento), mentre circa il 23 per cento delle emigrazioni dei cittadini stranieri è riconducibile al rientro in patria dei cittadini romeni.

Il saldo migratorio con l’estero complessivo, pari a +244mila unità, è frutto di due dinamiche opposte: da un lato, l’immigrazione straniera, ampiamente positiva (382mila), controbilanciata da un numero di partenze esiguo (35mila); dall’altro, il flusso con l’estero dei cittadini italiani caratterizzato da un numero di espatri (156mila) che non viene rimpiazzato da altrettanti rimpatri (53mila). Il risultato è un guadagno di popolazione di cittadinanza straniera (+347mila) e una perdita di cittadini italiani (-103mila).

La popolazione residente in provincia di Alessandria è pari a 407 mila persone, di cui 51,5 mila stranieri.