©Unhcr, foto Michele Cirillo
Il 7 ottobre sono arrivati a Roma altri 15 studenti e studentesse rifugiati dell’ottava edizione di Unicore, i corridoi universitari coordinati da Unhcr. Si aggiungono ai primi arrivati nei giorni precedenti: in tutto le borse di studio sono 78, offerte da 42 università italiane. Dal 2019 il programma ha portato in Italia oltre 380 giovani rifugiati attraverso un canale sicuro e regolare.
Le studentesse e gli studenti vivono oggi come rifugiati in diversi Paesi dell’Africa e dell’Asia. Il bando 2026 era aperto a chi risiede in Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Etiopia, India, Kenya, Mozambico, Niger, Nigeria, Sudafrica, Uganda, Zambia e Zimbabwe.
Sono stati selezionati direttamente dagli atenei, sulla base del merito accademico e della motivazione personale. Frequenteranno una laurea magistrale biennale, nella maggior parte dei casi in lingua inglese.
Unicore è nato nel 2019 come alternativa concreta ai viaggi irregolari gestiti dai trafficanti. Gli studenti arrivano in Italia con un visto per motivi di studio, con borsa e accoglienza già garantite.mIl programma è coordinato da Unhcr insieme a Ministero degli Affari Esteri, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli, Fondazione Finanza Etica, Gandhi Charity, Consorzio Communitas e Campus X. Una rete di realtà locali accompagna gli studenti nello studio e nell’inclusione sociale; la Diaconia Valdese, presente fin dalla prima edizione, curerà percorsi personalizzati.
Per Francesca Bonelli, rappresentante Unhcr per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino, il programma mostra cosa si ottiene quando università, istituzioni e società civile lavorano insieme per rendere concreto il diritto allo studio. Oggi Unicore è una delle principali esperienze europee di ingresso sicuro per motivi di studio.
Secondo il rapporto annuale Unhcr sull’istruzione, pubblicato il 2 ottobre 2026, solo l’11 per cento dei rifugiati nel mondo accede all’istruzione terziaria. Nell’80 per cento dei Paesi che li ospitano, la loro quota resta sotto la media nazionale. Unhcr punta a portare al 15 per cento entro il 2030 il tasso di iscrizione dei rifugiati all’università. La crescita di Unicore va in questa direzione: dai sei studenti della fase pilota ai 78 di quest’anno.






