Immagine dell’Ufficio Stampa Regione Piemonte

Altri tre bambini provenienti dalla Striscia di Gaza, accompagnati dai familiari e affetti da patologie gravi che richiedono cure complesse, sono stati ricoverati all’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino, dove sono stati avviati i primi percorsi di cura.

Due sorelle, Salma di 18 anni e Zaina di 11, sono arrivate con i genitori e quattro fratelli: sono entrambe affette da anemia di Fanconi, una patologia genetica rara che comporta percorsi terapeutici particolarmente complessi. Zaina dovrà essere sottoposta a un trapianto di midollo osseo, intervento già eseguito su sua sorella Salma che affronterà un periodo di terapia. Ha invece appena 22 mesi Salima, una bambina affetta da sordità per la quale è previsto un percorso di cura che comprende l’impianto cocleare. Con lei sono stati accolti a Torino i genitori, uno zio e tre fratelli.

Il coordinamento dell’operazione, dal primo arrivo notturno con un volo militare all’aeroporto di Linate fino al trasferimento a Torino e alla presa in carico in ospedale, è stato seguito dall’Azienda Zero attraverso la Centrale Operativa del 118, che ha gestito le fasi del trasporto sanitario, il lavoro delle squadre mediche e infermieristiche impegnate nell’accoglienza e l’affidamento al Dipartimento di Patologia e cura del bambino del Regina Margherita.

Salgono così a 18 i nuclei familiari provenienti dalla Striscia di Gaza che sono stati accolti al Regina Margherita, che si aggiungono ai 39 provenienti dall’Ucraina. Complessivamente, negli ultimi tre anni l’ospedale ha accolto più di 100 bambini con i loro familiari provenienti dall’estero, di cui un terzo dall’Europa dell’Est, un terzo dall’Asia e dal Medio Oriente, un terzo dall’Africa e dal Sud America. Questi dati confermano il ruolo internazionale del Regina Margherita e sottolineano l’impegno nell’offrire accoglienza, cure specialistiche e supporto umano a chi affronta viaggi complessi e situazioni di grande fragilità.