© Unhcr/Alessandro Penso
C’è anche l’Università del Piemonte Orientale tra i 41 atenei italiani che mettono a disposizione le borse di studio nell’ambito dell’ottava edizione del progetto Unicore (University Corridors for Refugees) coordinato da Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati. Settantotto studentesse e studenti avranno la possibilità di proseguire il loro percorso accademico in Italia frequentando un corso di laurea magistrale della durata di due anni. La loro selezione avverrà sulla base del merito e della motivazione. L’arrivo in Italia è previsto per settembre 2026.
Il progetto Unicore, attivo dal 2019, ha permesso finora a oltre 300 studenti rifugiati di accedere all’istruzione universitaria in Italia in modo sicuro e regolare, offrendo un’alternativa concreta ai pericolosi viaggi gestiti dai trafficanti.
In un momento in cui i fondi per gli aiuti umanitari a livello globale sono in drastico calo, con pesanti ripercussioni su programmi salva vita per milioni di rifugiati, iniziative come Unicore assumono un’importanza ancora maggiore. Nel mondo, solo il 9 per cento dei rifugiati ha accesso all’istruzione terziaria, contro il 43 per cento della popolazione non rifugiata. L’assenza di opportunità nei paesi di primo asilo è spesso la causa principale che spinge i rifugiati a proseguire i loro viaggi in modo irregolare rischiando la propria vita. Offrire accesso all’istruzione significa non solo protezione, ma anche dignità, autonomia e opportunità per contribuire attivamente alle società che li accolgono, e la possibilità di arrivare nel nostro paese in sicurezza.
“Offrire opportunità concrete ai rifugiati di arrivare in Italia in modo sicuro e regolare, attraverso canali come i corridoi universitari, significa sottrarli ai rischi dei viaggi irregolari e allo sfruttamento delle reti criminali. Ma significa anche rafforzare la solidarietà con i Paesi di primo asilo lungo le rotte migratorie, condividendo responsabilità e soluzioni. Investire in percorsi di studio e inclusione è un modo efficace per proteggere, valorizzare i talenti e permettere alle persone rifugiate di ricostruire la propria vita con dignità e autonomia” ha dichiarato Chiara Cardoletti, rappresentante Unhcr per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.
Il programma University Corridors for Refugees è coordinato da Unhcr ed è reso possibile grazie alla collaborazione con partner quali il Ministero degli Esteri, la Caritas italiana, la Diaconia Valdese, il Centro Astalli, la Fondazione Finanza etica, Gandhi charity, Consorzio Communitas, Campus X e un’ampia rete di realtà locali che forniscono supporto agli studenti per il completamento degli studi e l’integrazione.
Il bando chiuderà il 17 aprile. Per maggiori informazioni relative ai corsi e alle modalità di selezione è possibile consultare la pagina dedicata www.universitycorridors.unhcr.it.
L’ottava edizione del programma sarà implementata da Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Etiopia, India, Kenya, Mozambico, Niger, Nigeria, Sudafrica, Uganda, Zambia e Zimbabwe.






